Vanessa Atalanta

Vanessa Atalanta

Non è la prima volta che mi capita, nel periodo che va da aprile a ottobre, di incontrare nel Bosco Vecchio questa graziosa farfalla dalle ali nere e rosse, con macchie bianche. Libera e leggera, si chiama Vanessa Atalanta. Nelle credenze popolari è simbolo di rinascita e trasformazione: porta con sé la purezza che spesso manca nella vita di tutti i giorni, spensieratezza e tanta gioia. In numerose culture, in tutto il mondo, le farfalle sono considerate un segno di fortuna e sono spesso associate al cambiamento e alla crescita personale.
Vanessa Atalanta è una delle più belle farfalle del Mediterraneo e ha una vita lunga, che può durare fino a undici mesi.  In primavera, effettua migrazioni verso il nord Europa, fino a raggiungere le regioni scandinave. Questa farfalla, dotata di una bellezza straordinaria, è spesso presente in ogni forma di creazione artistica. Incontrarla, così fragile e tuttavia forte e resiliente, mi riempie sempre di voglia di andare avanti e di coraggio per affrontare le avversità della vita.
Quel pomeriggio, il sole stava regalando i suoi ultimi raggi prima di scomparire dietro le chiome degli alberi alti. Le ombre si allungavano velocemente. Il parco stava per chiudere i suoi ingressi quando ci siamo incontrate. La farfalla svolazzava intorno a me, sempre più veloce, cercando di posarsi sulle mie mani. Il Bosco Vecchio ci osservava in silenzio, creando l’illusione che fossimo soltanto noi due. Non importa che alcuni dicano che questa farfalla si posi sulle persone, usandole come supporto per prendere tutta la luce solare possibile; per un attimo, mi sarebbe piaciuto pensare di ricevere un messaggio dal mondo esterno o, forse, un po’ di fortuna.
Lyubov Hrynevych
Settimanale indipendente “Il Caffè” N20, 2025, Caserta