
Merlo
Mi chiedo spesso come sarebbe la vita delle persone senza il canto degli uccelli.
La risposta è sempre la stessa: più povera e noiosa. Diverse specie di uccelli vivono accanto a noi nelle aree urbane, cercando di adattarsi agli spazi verdi sempre più ridotti, alla luce dei lampioni che distorce il loro orologio biologico, al cemento che sostituisce il verde, alle potature degli alberi durante la loro stagione riproduttiva e all’inquinamento. Lottano per la sopravvivenza tra molti pericoli, continuando il sacro ciclo della vita.
Uno degli uccelli che vive vicino a noi è il merlo. Chi non conosce la sua canzone melodiosa? Sebbene il suo habitat naturale sia il bosco, si adatta alla vita in diversi ambienti, come giardini, vigneti e aree urbane dove sono presenti alberi e arbusti. In Italia, il merlo è una specie sedentaria, diffusa su tutto il territorio nazionale. Il maschio del merlo ha il piumaggio completamente nero con il becco giallo, mentre la femmina è marrone scuro con la gola più chiara. Il merlo è monogamo per tutta la vita. La leggenda dei Tre Giorni di Merla, quando i merli cercano riparo vicino alle case per sfuggire al freddo, ci insegna a riconoscere la forza della natura, la necessità di adattarsi e resistere nei momenti difficili e a guardare con speranza al cambiamento e alla rinascita. Il fatto che gli animali abbiano trovato salvezza cercando di restare vicini agli uomini nei giorni più freddi può essere interpretato anche come un invito a prendersi cura di loro e della natura. Noi, in quanto esseri umani, abbiamo la responsabilità e la capacità di aiutare coloro che sono più vulnerabili. Nei momenti difficili non siamo soli e chi può aiutare dovrebbe farlo, che si tratti di persone verso altre persone o di persone verso gli animali.
In una città piena di rumori, dove il suono delle auto inizia al mattino presto e a volte non dà tregua nemmeno di notte, è difficile apprezzare il canto dei nostri piccoli amici. Ma il merlo canta, portando avanti il suo ruolo importante su questa terra nella regolazione della popolazione di invertebrati e insetti dannosi per l’agricoltura. Lui canta nonostante l’aria sia inquinata dai gas di scarico delle auto, canta nonostante sia sempre più difficile trovare cibo pulito, canta nonostante il rumore, canta anche di notte, sotto la luce artificiale. Lui canta, qualunque cosa accada.
Lyubov Hrynevych
Settimanale indipendente “Il Caffè” N23, 2025, Caserta