“Se fossi stata qui, avrei bestemmiato per la raccomandata, tu avresti riso per come son caduto, dove ho bestemmiato di nuovo. Io ti avrei detto che non era bello ridere di me, mi sarei tirato su, bestemmiando nuovamente.
Tu avresti tirato fuori dal forno lo strudel salato…
Ma io te lo avrei fatto posare sulla cucina, ti avrei preso il viso tra le mani, baciandoti avidamente e ti avrei spinta su per le scale, infilandoti le mani ovunque, fino in camera dove avremmo fatto l’amore almeno due, se non tre volte.
Poi saremmo tornati giù, per scoprire che i gatti si erano mangiati lo strudel.
E indovina? Io avrei bestemmiato; per i gatti, la raccomandata, la caduta, la fame… Poi ti avrei riportata di sopra e ti avrei amata di nuovo, e ancora , e ancora … Fino ad addormentarci uno avvinghiato all’altra. Stretti, il respiro corto per l’amore, il sorriso sulle labbra per i baci, e l’animo ed il cuore uniti, sperando che tutto questo non passi mai…”